Prima della partenza della Transat Café L’OR, Will Harris aveva sottolineato quanto fosse decisivo il tratto negli alisei per ottenere un buon risultato: “Una volta superate le Canarie, spesso vince chi è più veloce con vento in poppa”, aveva spiegato il co-skipper di 11th Hour Racing.
Una previsione che oggi si sta rivelando profetica.

Nel settimo giorno di regata, 11th Hour Racing è impegnata in un serrato duello con Charal, al comando della flotta dei 18 IMOCA. Dietro di loro inseguono MACIF Santé Prévoyance, Teamwork–Team SNEF e Allagrande MAPEI, tutti ancora in corsa per il podio.

Durante la notte, navigando a ovest sotto le Canarie, Jérémie Beyou e Morgan Lagravière su Charal hanno superato Harris e Clapcich, riprendendo la testa della corsa. Stamattina Charal si trova circa 100 miglia a sud di El Hierro e 20 miglia sopravento rispetto a 11th Hour Racing, beneficiando di un vento da nord-est in progressivo rinforzo.

“Charal è come uno squalo a caccia di pesci!”,
ha commentato sorridendo Francesca Clapcich.
“Sono velocissimi, le nostre barche sono molto diverse, ma stiamo navigando bene e tenendo testa al resto della flotta”.

Negli ultimi giorni, Will e Francesca hanno scelto di timonare manualmente per lunghi periodi: con l’onda da nord, il pilota automatico fatica a mantenere la velocità ottimale.

“Riusciamo a spingere un po’ di più rispetto al pilota, e stiamo cercando di restare davanti al gruppo”, spiega Francesca in un video girato durante il turno di guardia notturno.

Sul piano strategico, l’equipaggio prevede un salto di vento a destra e una conseguente strambata verso sud.

“Sabato abbiamo costeggiato l’Africa per sfruttare un piccolo salto di vento vicino al Sahara”, racconta Clapcich.

Dopo una settimana intensa, 11th Hour Racing è in condizioni perfette e l’obiettivo è chiaro: entrare negli alisei stabili e spingere verso la Martinica.

“Metà strada è fatta, metà da fare!”, conclude Francesca.

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