AB 95: potenza, design e comfort. Il nuovo gioiello firmato AB Yachts

AB 95: potenza, design e comfort. Il nuovo gioiello firmato AB Yachts

6.000 cavalli di pura adrenalina: nasce l’AB 95

AB Yachts, brand di Next Yacht Group e da oltre trent’anni sinonimo di potenza, innovazione e stile sull’acqua, presenta il nuovo AB 95, autentico manifesto della filosofia del cantiere: alte prestazioni, ingegneria estrema e design audace.

Con i suoi 6.000 cavalli di potenza, una velocità massima di 50 nodi e un livello di comfort e silenziosità senza precedenti, l’AB 95 ha debuttato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2025, catturando l’attenzione del pubblico internazionale.


Tradizione e innovazione in perfetto equilibrio

Frutto della collaborazione tra AB Yachts e lo studio Archea Associati, l’AB 95 è il risultato di un’evoluzione progettuale che fonde heritage sportivo e visione contemporanea.

“Con AB 95 abbiamo voluto far evolvere l’eredità del nostro AB 110 — spiega Marco Casamonti, Creative Director di Archea Associati — unendo tradizione e innovazione. Il risultato è uno yacht dall’eleganza senza tempo, capace di coniugare performance e comfort in modo armonico”.


Design esterno: eleganza sportiva e proporzioni perfette

Con una lunghezza di 28,45 metri e una larghezza di 6,80 metri, l’AB 95 si distingue per le sue linee dinamiche e decise, il parabrezza inclinato in avanti e un flybridge panoramico che diventa un autentico belvedere sospeso sul mare.

La simmetria delle scale di poppa e di prua, la fluidità dei movimenti a bordo e l’equilibrio tra estetica e funzionalità definiscono uno stile sportivo ma raffinato, pensato per chi vive il mare da protagonista.


Interni: luce, materiali pregiati e comfort totale

All’interno, il design celebra la luce e la connessione con il mare.
Legni pregiati, pelli Made in Italy, dettagli high-tech e ampie vetrate creano un ambiente luminoso e accogliente.

Il main deck ospita un salone open space con cucina nera integrata e area cocktail bar, un’idea innovativa che rende lo spazio più conviviale e libera superficie nel lower deck, dove trovano posto quattro cabine per 10 ospiti e due per l’equipaggio.

Il flybridge si trasforma in una grande terrazza en plein air, raggiungibile da due scale esterne in carbonio: un luogo pensato per il relax e la convivialità con vista sull’orizzonte.


Prestazioni: 50 nodi di pura ingegneria

Sotto la sua scocca affusolata batte un cuore da 6.000 cavalli.
Tre motori MAN V12 da 2.000 hp e propulsione waterjet MJP garantiscono una velocità massima di 50 nodi, con assenza di vibrazioni e stabilità eccezionale grazie al sistema Seakeeper 26.

L’AB 95 non è solo velocità: è controllo, sicurezza e fluidità, un equilibrio perfetto tra adrenalina e comfort.


Un’icona della nautica contemporanea

Con il nuovo AB 95, AB Yachts ridefinisce i canoni della nautica sportiva di lusso.
È la sintesi perfetta di potenza, design e tecnologia, pensata per armatori che vogliono vivere il mare con eleganza, ma anche con il brivido della velocità.

Un gioiello che segna il futuro del cantiere e della navigazione ad alte prestazioni.

Sanlorenzo presenta 74Steel: la nuova Ammiraglia della Maison

Sanlorenzo presenta 74Steel: la nuova Ammiraglia della Maison

Una nuova era per l’acciaio in mare

Sanlorenzo scrive una nuova pagina nella storia della nautica di lusso con il debutto del suo nuovo 74Steel, un’imbarcazione che ridefinisce ciò che l’acciaio può diventare sull’acqua.
Con 74 metri di lunghezza e circa 1.900 GT, questa maestosa ammiraglia segna il vertice della gamma in acciaio del cantiere, unendo tecnologia d’avanguardia, artigianalità su misura e design senza tempo.

“Il 74Steel non è solo il nostro yacht più grande, ma la massima espressione dei valori che da sempre ci guidano: eleganza, sobrietà e autenticità”, dichiara Massimo Perotti, Presidente e CEO di Sanlorenzo.
“Ridefiniamo il concetto di grandezza, liberandolo dall’idea di eccesso. La filosofia resta la stessa, anche su una scala superiore”.


Eleganza su scala monumentale

Basato su una piattaforma tecnica pre-ingegnerizzata, il 74Steel rappresenta un nuovo paradigma nella costruzione di superyacht: massima libertà di personalizzazione senza compromessi sulla solidità strutturale o sulle prestazioni.

Già tre unità sono state vendute, con una quarta in trattativa prima ancora che la prima tocchi l’acqua — ognuna con configurazioni di prua e interni completamente personalizzati, un segno della fiducia che gli armatori ripongono nel cantiere italiano.

“Ogni yacht è un’opera unica, espressione della personalità dell’armatore”, spiega Tommaso Vincenzi, CEO di Sanlorenzo.
“La nostra missione è offrire libertà creativa assoluta, mantenendo l’affidabilità e l’inconfondibile stile Sanlorenzo”.


Esterni firmati Zuccon International Project

Il design esterno del 74Steel porta la firma di Zuccon International Project, che ha saputo fondere forza e grazia in un equilibrio architettonico mai visto prima.
Le linee fluide e la prua verticale definiscono una nuova grammatica estetica, dove eleganza e funzionalità si incontrano in un’armonia naturale.

“È un cambio di scala per Sanlorenzo”, commenta Bernardo Zuccon.
“Il 74Steel rappresenta una machine à habiter contemporanea, un’architettura pensata per vivere il mare in modo totale”.


Interni: un progetto “dall’interno verso l’esterno”

Il cuore del progetto è l’esperienza dell’armatore. Ogni spazio è stato progettato per creare un dialogo continuo tra luce, materiali e volumi.

Il design degli interni è firmato da Francesco Paszkowski Design, in collaborazione con Margherita Casprini, e si distingue per forme scolpite, materiali naturali e contrasti raffinati.
Finiture in legno opaco e marmi pregiati caratterizzano ambienti dal tono caldo e contemporaneo, dove ogni cabina è un piccolo universo estetico.

“Il 74Steel è il culmine di una collaborazione che continua a crescere in complessità e ambizione”, spiega Francesco Paszkowski.
“Gli interni raccontano la visione dell’armatore, in equilibrio perfetto tra eleganza e funzionalità”.


Eccellenza tecnica e sostenibilità integrata

Il primo 74Steel è equipaggiato con un sistema di propulsione diesel-elettrico sviluppato con Siemens Energy, che unisce efficienza, silenziosità e libertà progettuale.
Sei generatori Volvo Penta-Mase alimentano due Schottel E-Pods da 1.000 kW, integrati con batterie LEHMANN COBRA LFP da 1,5 MWh.

Questa tecnologia consente di riconfigurare gli spazi tecnici in aree benessere o leisure, dando vita a un beach club di dimensioni inedite, con spa, palestra e piattaforme apribili sul mare.

Il sistema HVAC a volume d’aria variabile (VAV) regola la temperatura e il flusso d’aria in modo intelligente, garantendo un comfort costante e un’efficienza energetica di livello industriale.


Un viaggio ponte dopo ponte

  • Sun Deck: area panoramica con bar, lounge e vasca idromassaggio, perfetta per vivere il mare dall’alto.

  • Owner’s Deck: un regno privato di 130 mq interni più terrazza esclusiva con jacuzzi e vista a 180°.

  • Bridge Deck: timoneria high-tech da 56 mq e sky lounge con pannelli in vetro scorrevoli per una vita “en plein air”.

  • Main Deck: cinque suite ospiti, grande salone con zona cinema e sala da pranzo da 14 posti.

  • Lower Deck: beach club, palestra, hammam e family room, con pareti apribili e accesso diretto al mare.

  • Tank Deck: spazi equipaggio, area fitness dedicata e persino una serra idroponica per la coltivazione di verdure fresche a bordo.


L’essenza Sanlorenzo

Con i suoi 74 metri di eleganza discreta e innovazione tecnologica, il 74Steel diventa la nuova ammiraglia di Sanlorenzo.
Non un semplice yacht, ma un manifesto di equilibrio tra potenza e poesia, tra razionalità ingegneristica e arte del vivere bene.

“Il 74Steel rappresenta il futuro della nostra visione: unire sostenibilità, bellezza e personalizzazione estrema”, conclude Massimo Perotti.
“È l’essenza stessa di Sanlorenzo.”

Nuova Partnership Strategica tra Ocean Posse e Assonat-Confcommercio!

Nuova Partnership Strategica tra Ocean Posse e Assonat-Confcommercio!

L’Ocean Posse, associazione internazionale che riunisce oltre 300 yacht d’altura e più di 130 marina partner in tutto il mondo, annuncia con entusiasmo una nuova partnership strategica con Assonat-Confcommercio, l’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, punto di riferimento per la portualità turistica italiana.

Un’alleanza per valorizzare la nautica italiana nel mondo

Questa collaborazione rafforza il legame tra la rete dei marina italiani e la comunità globale dei navigatori d’altura, consolidando il ruolo dell’Italia come una delle destinazioni nautiche più accoglienti e strategiche del Mediterraneo.

Grazie a questo accordo, i marina associati ad Assonat-Confcommercio potranno contare su maggiore visibilità internazionale, entrando in contatto diretto con la flotta Ocean Posse durante la sua rotta verso occidente attraverso il Mediterraneo e oltre.

Allo stesso tempo, i comandanti della flotta Ocean Posse beneficeranno di servizi preferenziali, agevolazioni dedicate e dell’ospitalità professionale che contraddistingue i porti turistici italiani.

Le dichiarazioni

“L’Italia è da sempre crocevia di esplorazioni marittime,” ha dichiarato il Capitano Dietmar Petutschnig, fondatore di Ocean Posse.
“Collaborando con Assonat-Confcommercio e con i suoi marina associati, garantiamo all’attuale generazione di navigatori d’altura non solo porti sicuri, ma anche comunità accoglienti e servizi di altissimo livello.”

“La nostra collaborazione con Ocean Posse rappresenta un’importante opportunità per valorizzare l’eccellenza dei marina italiani a livello internazionale,” ha affermato Luciano Serra, Presidente di Assonat-Confcommercio.
“Siamo pronti ad accogliere la flotta e a dimostrare la qualità e la professionalità della nostra portualità turistica, offrendo ai navigatori un’esperienza unica tra storia, architettura, cultura e gastronomia.”

Promozione, sostenibilità e crescita condivisa

La partnership sarà promossa nelle comunicazioni globali di Ocean Posse — dagli aggiornamenti settimanali della flotta al sito web e ai canali social — e i marina Assonat-Confcommercio saranno riconosciuti come “Official Partner Ports” del network internazionale.

Insieme, le due organizzazioni si impegnano a favorire il turismo nautico sostenibile, la crescita economica locale e lo scambio culturale lungo le coste italiane.

Con oltre 70.000 chilometri percorsi ogni anno dalla sua flotta, Ocean Posse rappresenta un ponte tra continenti, unendo marina e navigatori attraverso l’Atlantico, i Caraibi, il Pacifico e il Mediterraneo.


Custom Line 50: Ingegneria e Sartorialità per uno Yacht Sotto 500 GT

Custom Line 50: Ingegneria e Sartorialità per uno Yacht Sotto 500 GT

Nel mondo dei superyacht, il lusso non è solo una questione di estetica esclusiva, di utilizzo di materiali nobili, di soluzioni di interior design raffinate o dotazioni costose. C’è un livello di lusso meno visibile ma altrettanto determinante: la tecnologia ingegneristica e progettuale che rende possibile la costruzione di ogni barca, specie quando è richiesta con un alto coefficiente di personalizzazione.

Dietro l’apparente semplicità di una beach area o di una terrazza laterale apribile, di una piscina incastonata su un ponte o di una gru che movimenta tender e moto d’acqua nel “ventre” di uno scafo, il suo garage, si celano soluzioni ingegneristiche complesse, frutto di competenze avanzate e sviluppi su misura.

La vera esclusività per un armatore, dunque, è anche quella di potersi rivolgere a un cantiere dove certe competenze tecniche facciano parte del DNA, una shipyard che dia accesso a un livello di progettazione capace di accontentarlo per estetica, performance, comfort, rendendole totalmente compatibili con il suo stile di vita.

La Superyacht Yard del Gruppo Ferretti, ad Ancona, è uno dei cantieri meglio attrezzati al mondo in tal senso. L’infrastruttura tecnica è supportata da un ufficio interno composto da circa 30 persone, squadre di ingegneri suddivise in otto piattaforme, che seguono tutte le fasi della progettazione, dalla base (potenza, stabilità, ecc.) fino ai dettagli (impianti, arredi, certificazioni).

Visitarla, vedere cos’è capace di produrre, avere la possibilità di salire a bordo dei superyacht in fase di realizzazione, dà l’opportunità di toccare con mano l’expertise che vive all’interno di quelle strutture. Oltre a tutta la gamma in composito Custom Line – Planing Line (imbarcazioni a scafo planante), quattro modelli da 106 a 140 piedi; Navetta Line (imbarcazioni a scafo dislocante), quattro modelli da 30 a 42 metri – attualmente il cantiere sta costruendo contemporaneamente ben nove imbarcazioni in metallo: cinque Riva in acciaio, un Pershing 140, un Custom Line 50, e i progetti CRN contrassegnati dai numeri 147, 146, 145 e 144.

A rendere particolarmente complesse queste unità non è soltanto la dimensione o il materiale di costruzione – acciaio o/e alluminio – ma l’alto grado di personalizzazione richiesto dagli armatori: spinge anche i modelli semi-seriali, che hanno il vantaggio di avere tempi di costruzione ridotti rispetto ai full custom, a diventare virtualmente unici. Il layout interno, gli impianti, i materiali di rivestimento e persino le soluzioni di entertainment e connettività vengono adattati alle esigenze specifiche del cliente, lasciando invariati solo lo scafo e i motori.

Durante la visita ad Ancona la nostra attenzione si è però soffermata su Custom Line 50, il secondo esemplare dopo quello portato al debutto esattamente un anno fa, al Monaco Yacht Show, primo superyacht in metallo – scafo e sovrastrutture sono in alluminio – prodotto sotto l’egida del brand di cui è anche la nuova ammiraglia. La nave che abbiamo visto noi in cantiere sarà varata nell’estate del 2026.

La costruzione di uno yacht da 50 metri è un processo che inizia ovviamente con il progetto, articolato per rispondere a diversi aspetti innanzi tutto tecnici. Sebbene superfici e volumi a disposizione degli ospiti siano quelli di una residenza dorata, di una grande villa sul mare, non bisogna dimenticare che si tratta di uno yacht per cui è il progetto navale quello che si va in primis a elaborare. Nello specifico, la carena di questo Custom Line 50 è stata realizzata dopo lunghe prove di fluidodinamica computazionale (CFD). Queste hanno riguardato in linea generale la forma di bulbo e linee d’acqua, per ottimizzare le performance della carena in termini di velocità, tenuta di mare, stabilità, consumi ecc. ma anche analisi specifiche utili per accrescere il comfort di bordo. Le appendici immerse, cioè timone, eliche, braccetti porta elica, possono infatti essere causa di turbolenze e generare vibrazioni le cui frequenze creano risonanza delle strutture e dunque rumore. Da qui l’uso del CFD che è stato scrupolosamente esteso a ogni dettaglio dello scafo che sia sommerso, compreso il sistema dei gas di scarico dei motori in sala macchine.

Innanzi tutto, Custom Line 50 monta sistemi SCR – è l’acronimo di Selective Catalytic Reduction, ovvero Riduzione Catalitica Selettiva – per la riduzione degli NOx, gli ossidi di azoto presenti nei gas di scarico dei motori. Il sistema, la cui adozione ha richiesto uno studio approfondito per gestire il calore e la ventilazione della sala macchine, funziona iniettando urea (…) nei gas di scarico caldi. L’urea, in presenza di un catalizzatore, reagisce chimicamente con i NOx, trasformandoli in azoto (N) e vapore acqueo (H2O), entrambi innocui, che rendono lo scafo conforme alle normative IMO Tier III, abilitandolo a navigare in zone ECA – Emission Control Area – aree marittime speciali dove i limiti alle emissioni inquinanti (NOx, SOx, particolato) sono più stringenti rispetto al resto del mondo.

Poi, sempre per questioni di comfort, Custom Line 50 adotta un sistema di scarico immerso. Anche i suoi condotti sono stati progettati ricorrendo alle simulazioni CFD, soprattutto per ciò che concerne la cuffia di protezione subacquea, modellata con una forma tale da generare una depressione naturale tale da favorire l’espulsione dei gas anziché limitarlo, senza inficiare il corretto funzionamento dei motori, e al contempo migliorando il comfort e riducendo l’emissione di fumi e odori.

Tornando allo scafo di Custom Line 50, lungo 49,9 m per 9,60 di baglio massimo, benché lo yacht sia sotto le 500 GT di stazza, adotta una carena di grandi volumi tipo “slug hull”, solitamente utilizzata su unità di dimensioni maggiori, configurata con un bulbo classico. Grazie a esso, ottimizzando la sua forma rispetto al resto dell’opera viva, si sono ottenute: riduzione della resistenza d’onda, miglioramento dell’efficienza propulsiva e conseguente aumento dell’autonomia, e riduzione dei consumi. Inoltre, il bulbo ben disegnato contribuisce alla stabilità in condizioni di mare formato.

Se parliamo di stabilità, dobbiamo anche citare le pinne stabilizzatrici installate su Custom Line 50. Dopo test e valutazioni il team di progettazione ha preferito installarne di tipo elettrico, in configurazione doppia: così le pale sono più corte e dunque c’è maggiormente reattività nel compensare i moti di rollio; i sistemi di pinne elettriche in luogo dei tradizionali sistemi idraulici sono meno ingombranti e più silenziosi – visto che si trovano a livello del ponte inferiore, dove c’è la zona notte, questo è un valore aggiunto importante – e nella configurazione doppia garantiscono un pescaggio ridotto – la nave mantiene un’immersione massima di soli 2,2 metri.

Anche la scelta dell’alluminio è legata soprattutto alle prestazioni e al comfort. Oltre a ridurre il peso e migliorare l’autonomia – che raggiunge le 4.500 miglia nautiche, rendendo possibile una traversata come Ancona–Miami senza scalo – il metallo offre migliori proprietà fonoassorbenti rispetto alla vetroresina, esaltate dall’utilizzo di diversi tipi di rivestimenti interni, pannelli sia acustici sia ignifughi di ultima generazione che offrono massima funzionalità.

Il 65° Salone Nautico Internazionale presentato oggi da Confindustria Nautica alla Borsa di Milano

Il 65° Salone Nautico Internazionale presentato oggi da Confindustria Nautica alla Borsa di Milano

Servizio a cura della Redazione di Confindustria Nautica
📅 03/09/2025 – 17:00

Un evento strategico per la nautica mondiale

Dal 18 al 23 settembre 2025, Genova ospiterà la 65ª edizione del Salone Nautico Internazionale, che riafferma il proprio ruolo di piattaforma strategica per l’intera filiera della nautica da diporto mondiale.
Numeri importanti confermano la centralità dell’appuntamento: oltre 1.000 imbarcazioni esposte, 23 nuovi cantieri, espositori da 45 Paesi e 123 novità di prodotto, di cui 96 in anteprima mondiale.

Il Salone si consolida così dopo l’ottimo riscontro del 2024, in un contesto internazionale reso complesso dal rallentamento del mercato globale della nautica.


La presentazione a Milano e l’accordo con l’America’s Cup

L’edizione 2025 è stata presentata oggi a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, con un annuncio di grande rilievo: un accordo di collaborazione pluriennale tra Confindustria Nautica e 38th America’s Cup Event per il supporto dell’industria italiana all’organizzazione dell’evento di Napoli 2027, che verrà firmato ufficialmente il 20 settembre durante il Salone.

Alla conferenza stampa hanno preso parte:

  • Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica

  • Marina Stella, Direttore Generale

  • Luca Tavano, Head of Mid and Small Caps – Primary Markets di Borsa Italiana

  • Matteo Zoppas, Presidente ICE Agenzia

  • Raffaello Napoleone, Presidente IT-EX e CEO di Pitti Immagine

  • Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte

  • Luisa Bocchietto, Coordinatrice del Comitato d’Indirizzo del Design Innovation Award

Il dibattito è stato moderato da Alessandro Plateroti, Direttore di NewsMondo.it ed editorialista di Radio24 – Il Sole 24 Ore.


Il mercato globale della nautica

Durante la presentazione, Deloitte ha illustrato il rapporto “The State of the Art of the Global Yachting Market”:

  • Nel 2023 il settore ha toccato un record di 34,8 miliardi di euro, +7,3% rispetto al 2022.

  • Nel 2024 si registra una contrazione del -5%, legata al rallentamento globale e ai dazi USA.

  • Il segmento dei superyacht resta invece in crescita, con stime tra il +5 e il +10%.

L’Italia, grazie alla propria leadership nei grandi yacht, mantiene una traiettoria positiva.


Le voci del settore

“Il Salone Nautico Internazionale è il salone di tutti, dell’industria e dell’intera filiera – ha dichiarato Piero Formenti –. Non solo un’esposizione di innovazione, ma un’occasione istituzionale di dialogo con Governo, politica e istituzioni nazionali ed europee”.

Per Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica:

“È un Salone costruito dalle aziende per le aziende, capace di attrarre operatori da tutto il mondo e affrontare anche le fasi più difficili. La nostra missione è integrare innovazione, sostenibilità e apertura internazionale”.


Convegni, workshop e Forum25

Il calendario del Salone si annuncia particolarmente ricco:

  • Convegno inaugurale con i ministri Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti) e Daniela Santanchè (Turismo) e il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

  • Boating Economic Forecast – Nautica in Cifre (17 settembre).

  • World Yachting Sustainability Forum e tavola rotonda European Boating Industry sulla sostenibilità.

  • Conferenza nazionale sul turismo nautico di Federturismo.

  • Forum Blue Economy sul futuro del mare.

  • TechTrade Days 2025 (18-19 settembre) con oltre 400 brand di accessoristica e componentistica.

  • Iniziative per i giovani: start-up, formazione, lavoro e biglietti agevolati.


Il Design Innovation Award

Grande attesa per la 6ª edizione del Design Innovation Award, che celebra eccellenza e ricerca nel settore. La giuria sarà presieduta da Walter De Silva, maestro del design e vincitore del Compasso d’Oro. La cerimonia si terrà il 19 settembre a Palazzo Ducale.


Le istituzioni e il territorio

Il Salone Nautico è sempre più legato alla città e alla Liguria:

  • Marco Bucci, Presidente Regione Liguria: “Genova è la capitale della nautica e il Waterfront di Levante è il luogo ideale per un evento globale”.

  • Silvia Salis, Sindaca di Genova: “Genova è il Salone Nautico. È parte della nostra identità e quest’anno sarà legato ai Rolli Days”.

  • Stefano Messina, Camera di Commercio di Genova: “Da 65 anni è l’evento di punta della città”.

  • Enrico Musso, Presidente Aeroporto di Genova: “Lo scalo è in piena trasformazione e sarà sempre più integrato con il Salone”.


Gli sponsor dell’edizione 2025

Partner e sponsor confermano il valore del Salone come hub globale:

  • BYD & Denza (official car)

  • Eberhard & Co. (official timekeeper)

  • BPER Banca (welcome partner)

  • North Sails (official clothing partner)

  • Sara Assicurazioni

  • Roche Bobois (partner tecnico)


Conclusione

Con numeri in crescita, un programma ricco di eventi e un legame sempre più forte con Genova, il 65° Salone Nautico Internazionale si conferma il più importante appuntamento del Mediterraneo e tra i primi tre al mondo, vetrina del Made in Italy e piattaforma di business e innovazione per tutta la nautica internazionale.

Perché una Nave Rimane a Galla e Non Affonda?

Perché una Nave Rimane a Galla e Non Affonda?

Hai mai pensato a come una nave enorme, fatta di metallo pesante, riesca a galleggiare sull’acqua senza affondare? Il segreto sta in alcune leggi fondamentali della fisica e nel design intelligente delle navi. Scopriamo insieme come funziona!

La Spinta di Archimede

Il principio base che permette a qualsiasi oggetto di galleggiare è la cosiddetta spinta di Archimede, scoperta dall’antico scienziato greco Archimede. Questa forza si manifesta quando un corpo è immerso in un fluido (come l’acqua) e spinge verso l’alto con una forza pari al peso del fluido spostato dall’oggetto.

In parole semplici:

  • Quando la nave entra in acqua, sposta una certa quantità di acqua.

  • L’acqua spinta esercita una forza verso l’alto chiamata spinta idrostatica.

  • Se questa forza è uguale o maggiore al peso della nave, la nave galleggia.

La forma della nave

Le navi sono progettate con una forma particolare, spesso con uno scafo ampio e vuoto all’interno, che permette di spostare una grande quantità di acqua senza diventare troppo pesanti. Questo fa sì che la spinta verso l’alto sia sufficiente a sostenere tutto il peso della nave.

Il peso e la distribuzione del carico

Anche la distribuzione del peso a bordo è importante. Carichi pesanti devono essere sistemati in modo da mantenere l’equilibrio e evitare che la nave si inclini troppo o affondi.

Il materiale della nave

Anche se il metallo è pesante, la nave contiene tanto spazio vuoto (l’aria) e ha pareti sottili che riducono il peso complessivo. In questo modo, la densità media della nave (peso diviso volume) è inferiore a quella dell’acqua, permettendole di galleggiare.

Cosa succede se la nave prende acqua?

Se la nave si danneggia e comincia a riempirsi d’acqua, la sua densità aumenta e la spinta di Archimede potrebbe non essere più sufficiente a tenerla a galla. Per questo motivo, le navi sono dotate di compartimenti stagni e sistemi di sicurezza per evitare l’affondamento.

Conclusione

Una nave rimane a galla grazie al principio della spinta di Archimede, alla sua forma studiata appositamente e alla gestione del peso. È un perfetto equilibrio tra forza, design e fisica che permette a enormi imbarcazioni

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